Gli artigiani digitali

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L’economia italiana, come quella tedesca, è caratterizzata dall’artigianato e dalle medie imprese. Ma la domanda chiave è: come possono le aziende partecipare alla rivoluzione digitale? Alla fine spesso mancano i soldi e le competenze necessarie.

Una risposta: le imprese non fanno tutto da sole, bensì lavorano insieme. In Italia è stato fondato un movimento dell’”artigiano digitale”. In riferimento al “Made in Italy”, si chiama “Make in Italy”. Ovunque nel Paese spuntano i “Fablabs”. I Fablabs, parola che sta per “laboratorio di fabbricazione”, consistono in officine ad alta tecnologia che sono aperti a tutti. In questi spazi, privati, aziende o persino scuole possono maneggiare stampanti 3D, laser – cutter e macchine a controllo numerico.

La collaborazione tra artigianato e FabLab dà i primi risultati. L’azienda di vetro soffiato Salviati sull’isola di Murano, vicino a Venezia, con undici dipendenti, fondata nel 1859, ha lavorato con l’impresa HSL di Trento, specializzata nel processo di stampa 3D. Il risultato e’ stato la produzione della lampada Rhizaria: un vetro colorato, che assomiglia ad una bottiglia rovesciata, e’ avvolto da una griglia a nido d’ape bianca, fatta di plastica. Vetro e plastica diventano una cosa sola.

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